giovedì 8 novembre 2012

Precisazioni

Doverose precisazioni, non so quanto utili.

1. Molte persone, anche colleghi e amici sono perplessi per il fatto che - assumendone la piena responsabilità e cercando di argomentare e senza accusare nessuno - io tengo questo blog, raccontando fatti ed esprimendo opinioni. Me lo dicono e io non capisco.
2. A volte ci si rimprovera: ma perché parlate adesso? Cosa posso rispondere? Che ho sempre parlato, anche se avevo ruoli diversi? Vero è che lo stile di interlocuzione del mio predecessore, molto più importante di me, era diverso. Sicuramente migliore, ma io non sono lui: di mio lo avrei confermato per altri dieci anni.
3. La mia carica è elettiva. Sono stato votato all'unanimità dalle componenti presenti in Consiglio nel gennaio scorso; gli studenti non erano ancora presenti; ho detto che mi sarei dimesso per questa assenza che rendeva il Consiglio imperfetto, ma tutti gli studenti eletti mi hanno chiesto di restare con una lettera, che era anche un voto unanime. So che per alcuni interlocutori sarebbe meglio se non fosse io il Direttore di AAA e magari hanno ragione, ma non posso tener conto (anche) del fatto che debbo rispondere ai miei elettori.
4. Ovviamente alcuni problemi che noi abbiamo non dipendono da altri che da noi; faccio un esempio: i grandi ritardi nell'acquisto di alcuni beni di consumo è stato dovuto a problemi amministrativi (parliamo ad esempio di carta igienica); in ogni caso ci sono spese che sono a carico del Dipartimento e che abbiamo sempre affrontato per quanto ci competeva.
5. Altri problemi  non dipendono da noi; il riscaldamento e le infiltrazioni sono tra questi. Perché? Perché si tratta di interventi di manutenzione straordinaria; allo stato c'è una "vacanza" nei "titoli" con cui l'Università occupa i due edifici dell'Asilo e del Pou: questa vacanza impedisce a tutti di intervenire, almeno in modo consistente; per questo mi sono permesso e mi permetto di insistere sull'urgenza di una soluzione per l'assegnazione degli spazi, almeno provvisoria; insistere sia con la gestione commissariale sia con la nuova Giunta. Senza riscaldamento non possiamo stare aperti, anche avendo accettato ancora una volta di stare in spazi impropri e inadeguati. Io non posso autorizzare che si lavori al freddo o con fonti di calore improprie o potenzialmente pericolose: sono mesi che lo dico.
6. Non spetta ad AAA né al suo Direttore pro-tempore dire cosa deve fare la città di Alghero dei suoi spazi. Spetta ad AAA dire quel che serve per la sua permanenza ad Alghero. Se si può, meglio. Abbiamo sempre ringraziato la città e le sue amministrazioni per avere fatto grandi sforzi per darci importanti spazi (in una città che non ne ha moltissimi): è stata una scelta generosa e lungimirante. AAA ha sempre cercato di dare tutto quel che poteva, in cambio. Ma - voglio ribadirlo - è una scelta "vincitore-vincitore" (win-win, come si dice): tutte le città fanno del loro meglio per attirare attività universitarie, da Ferrara a Girona, da Oristano (non sono male gli spazi di Oristano) a Olbia, non una "concessione": io direi che un sobrio e sentito "grazie" a voce alta, è quel che serve. Lo ripeto: grazie a Carlo Sechi, a Antonio Baldino, a Marco Tedde (due volte), i Sindaci  che hanno accompagnato il concepimento, la gestazione, la nascita e lo sviluppo di AAA   Inoltre non è un favore personale a noi docenti (ho postato ieri l'immagine della mia sede di lavoro a Venezia).
7. Noi riteniamo che Alghero non sia una sede suburbana, ma una sede distinta; Alghero non è parte dell'area metropolitana di Sassari (come è Monserrato per Cagliari, tanto per capirci): io penso che un Dipartimento con sede ad Alghero abbia diritto a un finanziamento all'interno del capitolo regionale sulle sedi decentrate che ha ha assegnato 6 milioni di euro a Iglesias, Nuoro, Olbia e Oristano.
8. Le mie opinioni politiche e il voto che ho espresso alle recenti amministrative e la coalizione o la lista che ho sostenuto non c'entrano nulla con le mie azioni come rappresentante di AAA (questo è del tutto evidente, ma poiché alcune persone e alcuni media pensano che così non sia: lo ribadisco).     

4 commenti:

  1. nicolò ceccarelli-docente Facoltà Architettura9 novembre 2012 09:20

    Io penso che lo strumento sia utile, è pratico e diretto: soprattutto è trasparente.

    E' un modo 'nuovo' e quindi come tutte le novità, all'inizio anche un po' spiazzante.
    Ma a questoo modo bisognerà tutti iniziare a farci l'abitudine, perché è così che ora si comunica.

    Se poi ogni tanto qualcuno dei problemi che ci affliggono e mortificano tutti i giorni (rendendo il nostro lavoro assurdo, impossibile e trasformandoci in robottini quasi del tutto improduttivi) qualche volta fosse affrontato concretamente e magari, chessò, anche risolto, magari ci sarebbero meno post. Magari si potrebbe fare a meno del blog, per dedicarsi alle cose in maniera più normale, magari si potrebbe finalmente dedicare il tempo che servirebbe alla didattica, alla ricerca, a coltivare cervelli e a rincorrere la famosa 'eccellenza'.

    Credo che tu debba continuare il tuo blog, mantenendo aperta questa porta di comunicazione.
    Poi magari uno non è d'accordo con te, è successo e succede spesso anche a me, ma questo è un rande valore, perchè come ci ha appena ricordato Barack Obama nel discorso che ha seguito la sua rielezione:

    "tutti abbiamo le nostre opinioni e ognuno di noi ha un suo credo profondo, e quando attraversiamo tempi duri, quando dobbiamo prendere decisioni difficili… ciò produce necessariamente reazioni appassionate, crea tensioni… ma ciò non dovrebbe cambiare… perché proprio questo nostro confrontarci è il segno della nostra libertà"

    Per quel che mi riguarda, e per quel che vale il mio punto di vista, non smettere mai di dire ciò quello che pensi, in modo trasparente, composto e rispettoso, come fai e hai sempre fatto, nel blog del direttore.

    "that's what politics can be"

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  2. Caro Niccolò,
    mi piacerebbe usare il blog per raccontare le cose belle e interessanti che facciamo, in molti.
    Qualche volta ci riesco.
    Ma da qualche settimana avverto tutti i sintomi di una situazione pericolosa. Non so quanto contrastabile.
    Io credo nel dibattito pubblico come unico metodo di formazione di decisioni collettive e democratiche, ma forse sono nel posto e nel tempo sbagliato.
    Mi consenti una notazione personale? Sono molto stanco e triste per questo.

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  3. Sapessi quante volte (almeno quante volte l'hai scritto) mi sono chiesto chi sono i "perplessi" all'utilizzo del blog. I cavalieri di Malta? I templari? Gli antichi nuragici? Torno da Tiscali (sito archelogico), dal lato Comune Oliena vengono distrutti tutti i cartelli segnaletici per arrivarci. Così mi sono perso e ho dovuto, l'indomani, salire dal versante segnalato di Dorgali. Mi hanno detto che quelli che distruggono i cartelli sono delle persone(?) con degli scopi ben precisi, magari inconsciamente autolesioniste, ma determinate.

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  4. L'argomentazione principale è che non è opportuno discutere pubblicamente. Magari un blog trionfalistico o di propaganda si può tollerare, ma non uno in cui si discute pubblicamente e si esprimono opinioni. Non so che dire.
    Credo poi che anche nella vicenda AAA vi possano essere persone "autolesioniste, ma determinate". Se no, alcuni atteggiamenti non riesco a capirli.

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