Allego la lettera che ho inviato al Sindaco di Alghero, agli Assessori competenti, alla Presidente della Commissione consigliare scuola e cultura.
Le preoccupazioni e le difficoltà che segnalo sono tanto più gravi in quanto le prospettive della nostra piccola comunità appaiono (apparirebbero) ottime.
Nonostante tutte la comunità di AAA sta facendo la sua parte.
La domanda che rivolgiamo alla città e alla sua Amministrazione, alla Regione, all'Ateneo è:
è possibile avere un Dipartimento in una sede staccata?
con gli spazi e i servizi di cui ha bisogno?
con la dotazione di risorse che consenta di operare?
Non sono domande con una risposta scontata; è un grosso impegno, è una scelta.
Noi non rinunciamo a fare una Scuola di qualità al servizio del territorio e con una grande apertura internazionale.
Se possibile ad Alghero (perché AAA se no?); se non è possibile ad Alghero, a Sassari; se non è possibile neanche a Sassari, a Cagliari.
Tutto qua.
lunedì 15 ottobre 2012
mercoledì 10 ottobre 2012
Progetti per Muros ...
Non è proprio così come c'è scritto, ma se leggete questa notizia vi potrebbe venire in mente una cosa importante e interessante.
E cioè che AAA ha in essere molti accordi di collaborazione con molti Comuni, che stanno dando frutti molto positivi.
Parlo ad esempio di Sassari, di Muros, di Villanova Monteleone, di Olmedo per restare molto vicini ad Alghero.
Come funziona? In genere c'è un accordo-quadro non oneroso (o che prevede qualche borsa di studio) e si comincia a lavorare, con tirocini di studenti, seminari, conferenze, attività di formazione, collaborazione con gli uffici, partecipazione a bandi (una strada obbligata per gli Enti Locali).
L'idea è che la progettualità che serve di volta in volta abbia bisogno di essere coordinata e pianificata, essere parte di un sistema e di una strategia.
Ad AAA ci sono molte competenze ed esperienze che possono essere utili alle Amministrazioni.
La parte di risorse che generate che tornano al Dipartimento, servono pressoché tutte per borse di studio, assegni, pubblicazioni.
I progetti che le Amministrazioni conquistano sono coerenti e la loro efficacia e utilità è massima.
Confrontarci con chi governa il nostro territorio è per noi un obbligo e un'opportunità; allo stesso modo che lavorare e collaborare con enti di ricerca e università di tutto il mondo: due facce della stessa medaglia.
E cioè che AAA ha in essere molti accordi di collaborazione con molti Comuni, che stanno dando frutti molto positivi.
Parlo ad esempio di Sassari, di Muros, di Villanova Monteleone, di Olmedo per restare molto vicini ad Alghero.
Come funziona? In genere c'è un accordo-quadro non oneroso (o che prevede qualche borsa di studio) e si comincia a lavorare, con tirocini di studenti, seminari, conferenze, attività di formazione, collaborazione con gli uffici, partecipazione a bandi (una strada obbligata per gli Enti Locali).
L'idea è che la progettualità che serve di volta in volta abbia bisogno di essere coordinata e pianificata, essere parte di un sistema e di una strategia.
Ad AAA ci sono molte competenze ed esperienze che possono essere utili alle Amministrazioni.
La parte di risorse che generate che tornano al Dipartimento, servono pressoché tutte per borse di studio, assegni, pubblicazioni.
I progetti che le Amministrazioni conquistano sono coerenti e la loro efficacia e utilità è massima.
Confrontarci con chi governa il nostro territorio è per noi un obbligo e un'opportunità; allo stesso modo che lavorare e collaborare con enti di ricerca e università di tutto il mondo: due facce della stessa medaglia.
venerdì 5 ottobre 2012
Guardando più in là
Più in là del difficile avvio dell'anno accademico ad Alghero; con i problemi di sempre, aggravati dal fatto che sono quelli di sempre, con l'indifferenza generale e generalizzata di sempre e la nostra incapacità di reagire insieme di sempre.
Più in là di quelle che sarebbero altrimenti (e che persino sono) le prospettive e la qualità che - nonostante tutto - AAA riesce a mantenere e a esprimere (non che per tutti questo sia considerato un merito, per alcuni è un fastidio).
Più in là è il programma Erasmus che quasi sicuramente a Sassari non sarà toccato per il prossimo anno (i nostri uffici Erasmus e il delegato, il collega Piero Sanna sono efficienti, attenti, rapidi e degni di fede), ma che l'Unione Europea metterà certamente in discussione con la cecità che solo i banchieri hanno; sono i tagli costanti all'istruzione pubblica e il furto di futuro a milioni di giovani; è l'invenzione sulla base di un dissennato e sciocco furore ideologico di una macchina concorsuale farraginosa e inefficiente che rafforzerà il potere dei baroni e scaricherà su Atenei sempre più poveri la frustrazione degli idonei; è il provincialismo dei Rettori più potenti, che si illudono di prosperare distruggendo i piccoli Atenei e inventandosi improbabili corsi di laurea tuttininglese; è la protervia di Consigli di amministrazione di Ateneo che proibiscono la libertà di parola.
E soprattutto è il nostro silenzio e la nostra complicità.
La mia complicità forse (per quel che non riesco a fare), ma non il mio silenzio.
Più in là di quelle che sarebbero altrimenti (e che persino sono) le prospettive e la qualità che - nonostante tutto - AAA riesce a mantenere e a esprimere (non che per tutti questo sia considerato un merito, per alcuni è un fastidio).
Più in là è il programma Erasmus che quasi sicuramente a Sassari non sarà toccato per il prossimo anno (i nostri uffici Erasmus e il delegato, il collega Piero Sanna sono efficienti, attenti, rapidi e degni di fede), ma che l'Unione Europea metterà certamente in discussione con la cecità che solo i banchieri hanno; sono i tagli costanti all'istruzione pubblica e il furto di futuro a milioni di giovani; è l'invenzione sulla base di un dissennato e sciocco furore ideologico di una macchina concorsuale farraginosa e inefficiente che rafforzerà il potere dei baroni e scaricherà su Atenei sempre più poveri la frustrazione degli idonei; è il provincialismo dei Rettori più potenti, che si illudono di prosperare distruggendo i piccoli Atenei e inventandosi improbabili corsi di laurea tuttininglese; è la protervia di Consigli di amministrazione di Ateneo che proibiscono la libertà di parola.
E soprattutto è il nostro silenzio e la nostra complicità.
La mia complicità forse (per quel che non riesco a fare), ma non il mio silenzio.
venerdì 28 settembre 2012
L'anno che verrà.
Lunedì primo ottobre inizieranno le lezioni di gran parte dei nostri corsi (tutti tranne la laurea Magistrale in Pianificazione che comincerà il giorno otto).
Ancora una volta dovremo chiedere dei sacrifici ai nostri studenti (e non solo a loro): gli spazi che abbiamo a disposizione sono di gran lunga insufficienti per le nostre esigenze didattiche e lavorative (solo grazie alla disponibilità del dirigente e dei colleghi del Liceo abbiamo in tempo, all'Artistico, gli spazi minimi per esistere).
Non credo sia giusto e sensato che per tanti anni si sia costretti a stiparci in spazi inadeguati, senza riscaldamento, senza condizionamento.
Ringrazio gli studenti e i colleghi perché, nonostante tutto, si impegnano e ottengono grandi risultati (da quattro anni sul podio e con una tripla A, unica Facoltà del Sud; tanti concorsi vinti dagli studenti e laureati, docenti prestigiosi da tutto il mondo; un'attività di ricerca ricca e articolata); il loro disagio è anche un mio disagio; credo che siamo davvero al limite.
Eppure ci sarebbero, ci sono, prospettive interessanti ed entusiasmanti: molti docenti che vogliono unirsi al nostro Dipartimento, tante richieste di iscrizione per le nostre Lauree, anche dal Continente, tre Master internazionali in partenza, la prospettiva concreta della costruzione di una struttura di raccordo internazionale (già abbiamo due lauree congiunte con altri Paesi europei), decine di accordi con Comuni ed Enti locali, decine di Erasmus in entrata, molte decine di stage e tirocini in tutto il mondo.
Ma la canzone è sempre quella: è in grado (e lo vuole?) questo territorio, questa città, questa Regione, questo Ateneo di mettere in condizione una sede staccata (una sede staccata, una sede staccata, una sede staccata) di disporre delle condizioni minime per ben operare?
Non disconosco gli sforzi che l'Ateneo sta facendo e ringrazio il Magnifico Rettore e il Direttore Generale per il moltissimo che stanno facendo per noi, ma - come è evidente - non basta.
Ripeto ci sono delle splendide prospettive per fare di AAA una Scuola di qualità. Per rendere AAA allo stesso tempo internazionale e capace di essere al servizio della città e del territorio. Ne parlerò venerdì 12 alle 11 in una conferenza stampa. Vorremmo, vogliamo, che la nostra Scuola sia ancora e sempre ad Alghero, ma se non è possibile ben venga AAS o AAPT.
Intanto a studentesse e studenti e a colleghe e colleghi auguro un buon anno accademico.
Ricco, interessante, divertente, creativo e utile.
mercoledì 12 settembre 2012
AAA in marcia.
Un paio di giorni fa si sono chiuse le pre-iscrizioni per la laurea triennale di Urbanistica (quelle per la Magistrale sono aperte sino al 26 Settembre): siamo arrivati a 187 domande, un record.
Molte di queste domande non sono "tattiche" e la provenienza appare un po' più ampia che nel passato.
Ci pare un ottimo risultato dovuto all'impegno di molti colleghi e in particolare al coordinamento del collega Giovanni Azzena, che - come in tutte le sue attività - ha mostrato fantasia e - nella levità - un impegno efficace.
Ringrazio tutti e Giovanni in particolare, cui - a nome di tutta la nostra comunità - faccio gli auguri per la difficile battaglia che sta combattendo in questi giorni; siamo fiduciosi e gli siamo vicini.
I corsi di Laurea di Urbanistica stanno scomparendo in molte parti d'Italia: noi vorremmo mantenere il nostro (completo triennale più Magiistrale) rafforzarlo, avvicinarlo alle dimensione dell'abitare e dell'ambiente, dargli sbocchi professionali (pensiamo che debba essere compito anche dell'Ordine professionale dare valore a questi suoi iscritti), renderlo più compiutamente internazionale: di urbanisti e di pianificatori c'è bisogno; così come c'è bisogno di architetti e di designer.
Speriamo che tutti, in Sardegna vogliano contribuire ad assicurare un futuro a questa nostra Scuola di Architettura, che in un decennio difficile ha conquistato un importante ruolo e una stima gendrale.
Noi di AAA faremo la nostra parte. La stiamo facendo.
lunedì 27 agosto 2012
Trecento meno uno
Si sono chiuse le pre-iscrizioni per il Corso di laurea di Architettura; per i cinquanta posti concorreranno 299 studenti.
Si mantiene la forte capacità di attrazione di AAA; cercheremo di elaborare i dati delle provenienze nei prossimi giorni, ma dobbiamo compiacerci di questi risultati.
C'è ancora tempo (sino al 10 settembre) per pre-iscriversi alla triennale di Urbanistica e (sino al 21 settembre) alla Magistrale di Pianificazione. Anche per questi due corsi le pre-iscrizioni vanno bene.
Penso che sarà un bell'anno. Spero che possiamo risolvere le questioni logistiche che - allo stato - sono il principale problema.
Si mantiene la forte capacità di attrazione di AAA; cercheremo di elaborare i dati delle provenienze nei prossimi giorni, ma dobbiamo compiacerci di questi risultati.
C'è ancora tempo (sino al 10 settembre) per pre-iscriversi alla triennale di Urbanistica e (sino al 21 settembre) alla Magistrale di Pianificazione. Anche per questi due corsi le pre-iscrizioni vanno bene.
Penso che sarà un bell'anno. Spero che possiamo risolvere le questioni logistiche che - allo stato - sono il principale problema.
mercoledì 22 agosto 2012
Dopo un lungo silenzio
Mi scuso per il lungo silenzio (o mi scuso per aver ripreso a scrivere il blog, come preferite).
Le attività stanno faticosamente riprendendo e nei prossimi giorni vedremo se alcuni importanti condizioni necessarie a garantire un prospero futuro ad AAA sono in via di realizzazione.
Come sempre parlo di sedi e spazi, di risorse finanziarie e di personale.
Questi mesi sono stati faticosi e i risultati importanti, ma parziali e instabili.
Abbiamo confermato il secondo posto tra le Facoltà di Architettura italiane e questo è un bene, un gran bene; le pre-iscrizioni si mantengono pienamente in linea con quelle degli anni passati; abbiamo avviato tre Master internazionali sui grandi temi della sostenibilità (Architettura con Dessau, Pianificazione con Harbin, Design con Barcelona) che sono la nuova modalità del programma regionale del programma Master and Back, abbiamo “messo in sicurezza” il prossimo anno accademico, recuperando il contributo dei docenti stranieri che non avevamo potuto ingaggiare direttamente per i tagli al programma dei visiting professor; ci prepariamo in autunno a due conferenze: sulla didattica e sulla ricerca per migliorare a aggiornare la nostra offerta formativa e per consolidare ed estendere i nostri filoni di ricerca.
Il fatto che in un futuro più o meno prossimo il Dipartimento aumenti significativamente il numero di docenti, è anch’esso un importante risultato: inviteremo questi nuovi colleghi alle nostre conferenze d’autunno.
Questi i risultati; ma su molte questioni siamo ancora in una situazione di emergenza, non abbiamo certezze.
Ci lavoreremo, ma occorre (occorrerebbe) che vi sia un maggior spirito di collaborazione, un impegno diretto di tutti i componenti della nostra comunità.
Io vorrei che potessimo cominciare o continuare a lavorare su alcuni importanti temi: l’occupazione dei nostri laureati, l’internazionalizzazione, la diminuzione del precariato, la collaborazione con altri Dipartimenti e Atenei (a partire da Cagliari) anche per ridar vita al Corso di Laurea di Design, la comunicazione, i rapporti con le scuole e i centri di formazioni; mi piacerebbe costruire un rapporto forte, strategico con il Comune di Alghero e glia altri Comuni della provincia e della Sardegna, riprendere il discorso dei corsi per lavoratori; ma …
Proviamo a provarci.
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